Estratto da Decreto
Legislativo 22 maggio 1999, n. 185 - "Attuazione della direttiva
97/7/CE relativa alla protezione dei consumatori in materia
di contratti a distanza" - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 143 del 21 giugno 1999 -(Rettifica G.U. n. 230 del 30
settembre 1999) Art. 5.
Esercizio del diritto di
recesso:
1. Il consumatore ha diritto di recedere da qualunque contratto
a distanza, senza alcuna penalità e senza specificarne il
motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi decorrente:
- per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte
del consumatore ove siano stati soddisfatti gli obblighi
di cui all'articolo 4 o dal giorno in cui questi ultimi
siano stati soddisfatti, qualora ciò avvenga dopo la conclusione
del contratto purché non oltre il termine di tre mesi dalla
conclusione stessa;
- per i servizi, dal giorno della conclusione
del contratto o dal giorno in cui siano stati soddisfatti
gli obblighi di cui all'articolo 4, qualora cio' avvenga
dopo la conclusione del contratto purché non oltre il termine
di tre mesi dalla conclusione stessa.
2. Nel caso in cui
il fornitore non abbia soddisfatto gli obblighi di cui all'articolo
4, il termine per l'esercizio del diritto di recesso e'
di tre mesi e decorre:
- per i beni, dal giorno del loro
ricevimento da parte del consumatore;
- per i servizi,
dal giorno della conclusione del contratto.
3. Salvo diverso
accordo tra le parti, il consumatore non può esercitare
il diritto di recesso previsto ai commi 1 e 2 per i contratti:
- di fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata,
con l'accordo del consumatore, prima della scadenza del
termine di dieci giorni previsto dal comma 1;
- di fornitura
di beni o servizi il cui prezzo e' legato a fluttuazioni
dei tassi del mercato finanziario che il fornitore non e'
in grado di controllare;
- di fornitura di beni confezionati
su misura o chiaramente personalizzati o che, per loro natura,
non possono essere rispediti o rischiano di deteriorarsi
o alterarsi rapidamente;
- di fornitura di prodotti audiovisivi
o di software informatici sigillati, aperti dal consumatore;
- di fornitura di giornali, periodici e riviste;
- di
servizi di scommesse e lotterie.
4. Il diritto di recesso
si esercita con l'invio, entro il termine previsto, di una
comunicazione scritta all'indirizzo geografico della sede
del fornitore mediante lettera raccomandata con avviso di
ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entro
lo stesso termine, anche mediante telegramma, telex e facsimile,
a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata
con avviso di ricevimento entro le 48 ore successive.
5.
Qualora sia avvenuta la consegna del bene il consumatore
e' tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del
fornitore o della persona da questi designata, secondo le
modalità ed i tempi previsti dal contratto. Il termine per
la restituzione del bene non può comunque essere inferiore
a dieci giorni lavorativi decorrenti dalla data del ricevimento
del bene.
6. Le uniche spese dovute dal consumatore per
l'esercizio del diritto di recesso a norma del presente
articolo sono le spese dirette di restituzione del bene
al mittente, ove espressamente previsto dal contratto a
distanza.
7. Se il diritto di recesso e' esercitato dal
consumatore conformemente alle disposizioni del presente
articolo, il fornitore e' tenuto al rimborso delle somme
versate dal consumatore. Il rimborso deve avvenire gratuitamente,
nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni
dalla data in cui il fornitore e' venuto a conoscenza dell'esercizio
del diritto di recesso da parte del consumatore. 8. Qualora
il prezzo di un bene o di un servizio, oggetto di un contratto
a distanza, sia interamente o parzialmente coperto da un
credito concesso al consumatore, dal fornitore ovvero da
terzi in base ad un accordo tra questi e il fornitore, il
contratto di credito si intende risolto di diritto, senza
alcuna penalità, nel caso in cui il consumatore eserciti
il diritto di recesso conformemente alle disposizioni di
cui ai precedenti commi. E' fatto obbligo al fornitore di
comunicare al terzo concedente il credito l'avvenuto esercizio
del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme
eventualmente versate dal terzo che ha concesso il credito
a pagamento del bene o del servizio fino al momento in cui
ha conoscenza dell'avvenuto esercizio del diritto di recesso
da parte del consumatore sono rimborsate al terzo dal fornitore,
senza alcuna penalità, fatta salva la corresponsione degli
interessi legali maturati.